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Selbstportrait, Íl, 50 x 65 cm (Foto: Karlheinz Daut)

Hauptmarkt mit St. Sebald, Íl, 75 x 65 cm (Foto: Karlheinz Daut)

Der Fahrgast, Íl, 80 x 95 cm (Foto: Karlheinz Daut)

St. Lorenz, Íl, 100 x 90 cm (Foto: Karlheinz Daut)

Geigerin, Íl, 56 x 46 cm (Foto: Karlheinz Daut)

Tulpenvase, Íl, 43 x 39 cm (Foto: Karlheinz Daut)

Wolffĺscher Bau, Íl, 85 x 75 cm (Foto: Karlheinz Daut)

WENDELIN KUSCHE

 

Nato il 6 Aprile 1926 a Nimptsch in Slesia (Germania).

 Negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale, nel febbraio 1945, dopo il servizio militare in Austria e in Baviera, Ŕ stato fatto prigioniero di guerra dagli Americani: durante questa reclusione crea un libretto con schizzi di scene del campo di prigionia.

 1945 - 1950: studio della pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Monaco con i professori Oberberger e, soprattutto, Franz Xaver Fuhr, pittore espressionista rinomatissimo, al quale i nazisti del "Terzo Reich" avevano inflitto assoluto divieto di dipingere.

 Nel 1951 compie il primo viaggio in Sicilia. Compone il "Diario Siciliano" del viaggio con acquerelli, ritratti e abbozzi di paesaggi e della vita quotidiana.

Dagli anni '60 fino al 1992, professore di pittura (composizione) e tecnica del mosaico all'UniversitÓ di Erlangen-Norimberga.

Cicli di lezioni:

"Gestaltungsvoraussetzungen im Bildnerischen" (Condizioni di creazione nelle arti figurative; "Kitsch";

"Didaktik der kuenstlerischen Gruppenarbeit" (Didattica del lavoro artistico a gruppi);

"Der Strukturbegriff' (Il concetto della struttura).

Dal 1975, ritrattista dell'UniversitÓ Erlangen-Norimberga per la Galleria ritratti in olio dei rettori emeriti dell'UniversitÓ.

Negli anni '70, initiativa e realizzazione del progetto "Arte e scienze naturali ":creazione di rappresentazioni artistiche di persone che lavorano nel campo della ricerca e della tecnica, ad esempio un monumentale dipinto a olio di un team di medici al lavoro in sala operatoria, quadri di ricercatori al microscopio elettronico, allo schermo di radiografia etc.

 Dagli anni' 50 fino agli anni' 80, numerose opere d'arte per edifici pubblici (chiese, cappelle, scuole, municipi, uffici pubblici, stazioni ferroviarie, piscine, piazze, parchi, casse di risparmio, ricoveri, ospedali etc.) in tecniche molteplici (affreschi, graffitti, arazzi, mosaici, sculture in metallo, fontane in pietra e in metallo, bassorilievi in pietra arenaria, travertino, rame); apprezzato particolarmente come rinnovatore del Mosaico, tecnica completamente dimenticata in Germania fino agli anni '60;

Le opere d'arte pubbliche pi¨ conosciute:

Cappella di Lilling: Pitture murali a fresco in tutte le pareti e nella cupola della cappella, con dipinti degli Apostoli, scene del Nuovo Testamento e rappresentazioni simboliche delle principali religioni del mondo (durata del lavoro: l anno);

Sala degli sportelli della Cassa di Risparmio CittÓ e Provincia di Erlangen: monumentale parete (20,0 x 3,2 metri) a mosaico con alluminio saldato sul tema "Storia della coniatura di monete" (durata del lavoro: 10 mesi); 

Scuola elementare Effeltrich: pittura murale rappresentante la processione dei paesani in costume regionale all'annuale festa di San Giorgio;

Piazza di Ebermannstadt: Fontana-Pesci in rame sbalzato a mano;

Chiesa di Uttenreuth: Finestre in vetro colorato;

Ricovero di Hollfeld: mosaico "Le etÓ della vita";

Chiesa di Weilersbach: mosaico "Ultima Cena";

Casa editrice "Nuernberger Nachrichten": arredamento della sala degli sportelli, della sala conferenza e dell 'ufficio del caporedattore con dipinti a olio di archittetura famosa Norimberghese e di paesaggi toscani;

Edificio amministrativo della Cassa di Risparmio di Forchheim: fontana in pietra calcarea a forma di conchiglia.

 Allo stesso tempo, dagli anni' 40 fino alla sua morte, estesa produzione artistica come pittore indipendente.

L'artista adoperava e padroneggiava perfettamente tutte le classiche tecniche del dipinto a olio, acquerello, pastello, disegno a terra di Siena, carbone e inchiostro di china, incisione, litografia.

Il suo stile fu figurativo - senza mai arrivare a un naturalismo piatto - durante tutta la sua vita, in risoluta opposizione a tutte le mode e onde astratte. Dalla critica d'arte il suo stile Ŕ stato giudicato come molto espressivo, pieno di forza spirituale, a colori molto complessi e vivi, e allo stesso tempo di grande severitÓ e chiarezza formale.

I temi essenziali della pittura dell'artista: la Natura e l'Uomo.

Numerosi quadri sono in possesso di privati e di enti pubblici, fra cui la Collezione Grafica e la Collezione Manoscritti della Biblioteca dell'UniversitÓ Friedrich-Alexander.

 Mostre a Norimberga, Parigi (Salle des Nations), Monaco, Baden-Baden, Fuerth, Amberg, Erlangen, Grosseto, Monterotondo, Livorno.

 Viaggi di studio in India e Tailandia (vasto ciclo di acquerelli "Volti dell' Asia"), Marocco, Francia, Spagna, Mosca, Londra, Istanbul e, soprattutto, in Italia (dipinti a olio, acquerelli e abbozzi di paesaggi e architettura urbana dalla Sicilia a Venezia, dalla Costiera Amalfitana a Roma, dalla Maremma al Monte Argentario...).

 Nel 1988, decisione di stabilirsi insieme con la moglie in Maremma (residente a Bivio Montorgiali/Comune Scansano dal 1992), in ambiente di singolare bellezza, dal quale l'artista ha tratto ispirazione per le sue opere.

Il forte legame che univa Wendelin Kusche a questa zona, Ŕ dimostrato, oltre che da tante altre, anche da una delle sue ultime opere: un ciclo di 35 acquerelli che rappresentano motivi dei paesaggi esclusivamente situati tra Montorgiali e Scansano.

 Morto il 4 giugno 2003 a Bivio Montorgiali in Maremma; sepolto secondo il suo desiderio al cimitero di Pancole.

Der Gitarrenspieler, Íl, 105 x 55 cm (Foto: Karlheinz Daut)