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Alfredo Trimarco
 

Alfredo TrimarcoSalernitano di nascita (Polla (Sa), 24 Aprile 1900), ma scansanese di acquisizione - dove è morto, nel 1971 -  Trimarco si è distinto dall'inizio di questo secolo e durante tutta la sua vita, come poeta, drammaturgo, giornalista, scrittore e caricaturista. E' stato uno degli esponenti del Movimento Futurista, nella Roma degli anni '20, ed a Milano, stringendo amicizia con l'ispiratore del movimento, Filippo Tommaso Marinetti, e venendo a contatto con altri perso­naggi futuristi di spicco come L. Bovio, Le Corbusier, Boccioni, Sant'Elia, Vittorio De Sica.

Tra le sue produzioni artistiche di quegli anni ricordiamo anzitutto la collaborazione con lo stesso Marinetti alla stesura dell'opera L'Autoblinda F.T., nella quale troviamo anche la sua firma. Nel 1937 inoltre Trimarco, con il suo amico e compaesano Stabile, associati alla Galleria Colonna di Roma, allestì una originale mostra di caricature di tutti gli artisti delle compagnie cinemato­grafiche (Iella C.I.N.F.S. italiana e della Metro Goldwin Mayer). All'apertura della mostra presenziò Lucio D'Ambra, mentre alla chiusura presenziò F.T. Marinetti. I due li troviamo ancora insieme quando Trimarco fonda la rivista Musica leggera e Stabile delinea in prima pagina un disegno che sarà ripetuto in tutti i numeri successivi.

Ugo Piscopo, nella «Enciclopedia del Futurismo», annovera Alfredo Trimarco nella rosa di quei personaggi letterari che hanno dato vita al movimento futuristico italiano, proprio perché nelle sue molteplici attività, si rivela personaggio geniale, bizzarro e arguto, che si legge volentieri, ed un piacevole caricaturista che, con grazia ed in­sieme ferocia, dipinge e burla il genere umano.

L'attività letteraria e poetica di Trimarco però, iniziata quindi nell'ambito dell'avanguardia furturista, si è successivamente indirizzata alle liriche d'amore e soprattutto ai testi teatrali, dalle commedie brillanti a quelle impegnate, di profonda riflessione critica verso il suo tempo.

 

<< La Poesia>>

 Davanzali

Davanzali fioriti
di piccole case
borghigiane
da i tetti senza cimase
con i comignoli stecchiti:
punti esclamativi
ne le notti stellate.

Davanzali fioriti,
che sanno di romantiche
attese -sospiri
e di sogni sfioriti,
finiti.

Davanzali di valle, di contrada,
incipriati di luna
o incendiati di sole.

S'è vista un pomeriggio domenicale
una bionda testina
protesa.
Attesa.
Lunga attesa sospirosa.
Sul davanzale
una rosa.
Due rose.
Una bocca di primavera.
S'è vista una bimba sul davanzale:
una casa contadina
di borgata romita.

Una volta.
Una volta soltanto.

Ne la borgata
la stessa casa
gramagliata,
col comignolo esclamativo
sul tetto senza cimasa.

La domenica-
giornata dei suicidi-
ha sommerso nel suo lago di piombo
la povera bimba innamorata.

        (A.Trimarco)

Le caricature


Stan Laurel e Oliver Hardy visti da Trimarco - Clik per ingrandire

 

Macario visto da Trimarco - Clik per ingrandire

 

Charlie Chaplin visto da Trimarco - Clik per ingrandire

 

 

Palcoscenico

Eccolo,
immenso ai miei occhi
fulgente di luce e di fuoco,
di cui mi arsi
in tutta la giovinezza
quando il golfo lunato
era il palcoscenico
de i miei sogni!
Spettacoli d'alba e di tramonto,
che sanno di favola lontana:
per vivere

bastavano parole e colori...
Banchina: pedana, forse, di un giorno
di follia.
Bisogno di evadere
da l'arco luminoso del golfo
per andare nel mondo intravisto;
mentre su le calme acque
un piroscafo era già scivolato
nel silenzio di un crepuscolo
recando su la prua tagliente
un passeggero d'eccezione:
la mia anima emigrante!


       (A.Trimarco)

Incontro con la primavera

Sagre di primavera.
Adunata

di rondini pellegrine
su le pensiline
de le stazioni ferroviarie.
Mezzogiorno.
Giostre di sole
ne i laghetti
de i giardini pubblici.
Incontri di rondini esotiche.
Le partite di tutte le terre
In grigio.
S'incontrano
su le strade costiere,
le terrazze alberghiere,
le vie lungomare,
le scalee de le cattedrali.
Hanno l'aria incantata
come bambole in vetrina.
e nel cuore
amarezze gaudiose
queste spose del sole.
La natura mette
seriche bandiere
di tutti i colori.
Straniere
foriere
di primavera.

       (A.Trimarco)

Il teatro

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