collegamento alla pagina del progetto ScansEmas collegamento a notizie utili Comune di Scansano

  Via XX Settembre 34 -58054 SCANSANO (GR)   tel: (039) 0564509411   fax: (039) 0564509425 e-mail: info@comune.scansano.gr.it


Home | L'Amministrazione | I Servizi | La storia | Luoghi da visitare | I musei | Teatro | Avvisi | Manifestazioni | Pubblicazioni | Il Morellino | Agriturismo


ti trovi in > home > Teatro Castagnoli > Stagione teatrale 2006/2007

                                                

                                                                                                                                     Comune di Scansano

STAGIONE  TEATRALE  2006-2007

  Giovedì 28 dicembre, ore 21

ENSEMBLE MUSICA RICERCATA FIRENZE

Concerto sacro-profano di Natale e di Capodanno

Giulia Peri - soprano e violino

Martina Weber - viola da gamba e "basso"

Michael Stüve - viella e violino

programma

 

 

 

 

 

 

Domenica 28 gennaio, ore 21

Compagnia Lavia/Asti Teatro

L’ULTIMA RADIO

di Sabina Negri

Elaborato da Tullio Solenghi e Marcello Cotugno

con Tullio Solenghi

"La parola radio per quelli della mia generazione ha un potere evocativo particolare, in quei lontani anni '50 infatti il totem attorno al quale la sera si riunivano le famiglie era costituito da quello strano aggeggio, l'imponente mobile-radio, infarcito di valvole con due manopole madreperla sul frontale, che avevano il magico potere di proiettarti in uno sconfinato mondo di voci e di suoni.
Ricordo di allora l'inconfondibile piglio toscano di Silvio Gigli, o la calata spoletina di Alberto Talegalli.


Sempre alla radio devo poi il mio debutto in arte, ad appena 17 anni, come "annunciatore sostituto" al gazzettino della Liguria, sede R.A.I. di Genova.
E ancora la radio è stata alla base della mia avventura lavorativa forse più esaltante, quando col "trio" varammo nel 1982 Helzapoppin Radio Due, preziosa palestra di tutte le nostre future creazioni e trasmissione che si rivelò poi programma-cult.
L"approccio col testo di Sabina Negri è stato perciò un qualcosa di più che il rapporto con un mezzo espressivo che ha fatto da sottofondo alla mia carriera artistica, ma, come accade per il protagonista di MomentiRadio, pur se in maniera differente, ha caratterizzato anche i momenti più significativi della mia esistenza.


Il conduttore-factotum ripercorre l"avventura di questa sua emittente, ed essa coincide con un ben più profondo bilancio della sua vita, che passa attraverso quei miei stessi anni, anni densi di speranze deluse, di scelte essenziali, di esperienze che hanno lasciato un solco incancellabile nelle rughe del tempo.
Ci ho messo dentro molto di me, virando un pò più verso l'ironia, che è alla base della mia ricetta di sopravvivenza.
Anche la scelta del tappeto musicale sul quale si muove il tutto ha avuto una forte valenza evocativa, e qui ho trovato la preziosa collaborazione di Marcello, dal quale mi separano almeno due generazioni, ma con cui ho verificato "sul campo" una totale sintonia espressiva che non conosce datazioni o classificazioni.


Devo confessare che generalmente non sono attratto dal "monologo", ma qui a convincermi è stato il contesto del tutto diverso, il "solista" in questione qui è solo il tramite di una infinita catena di contatti, di rapporti, di evocazioni, egli rappresenta la preziosa sinapsi tra gli infiniti microcosmi di umanità che affollano l'esistenza di ognuno di noi.


(Tullio Solenghi)

 

 

 
 
 

 

 

Venerdì 9 febbraio, ore 21

Associazione Culturale Compagnia Maria Cassi


A SAINTROTWIST

1986 – 2006
di Leonardo Brizzi e Maria Cassi
con Leonardo Brizzi e Maria Cassi

A Saintrotwist, è un cult della comicità internazionale con ormai al suo attivo più di 1000 repliche: consacrato all'universalità con le presenze in tutti i paesi del mondo, dovunque ha conquistato e divertito le platee più diverse con un linguaggio teatrale che non ha frontiere.


"La spericolata vertigine e la dirompente vitalità della protagonista conferma la maestria artistica di Maria Cassi ormai diventata una delle attrici comiche più apprezzate nel panorama mondiale. Le sue qualità teatrali si allacciano all'unisono con gli splendidi arrangiamenti e creazioni musicali di Leonardo Brizzi, impareggiabile musicista e interprete."


In occasione dei vent'anni dello spettacolo Maria Cassi e Leonardo Brizzi ripropongono il lavoro del loro esordio che mantiene la stessa forza comunicativa di allora, con un valore culturale molto forte, arricchito dall'esperienza accumulata nel tempo: l'internazionalità e il contatto con diverse culture del mondo ha prodotto uno studio sulla comunicazione che non ha eguali in questo campo.
 

 

 

 

 

 

 

Sabato 24 febbraio, ore 21

Gli Ipocriti

 

 Isa Danieli in


FERDINANDO

di Annibale Ruccello, adattamento di Isa Danieli
regia di Annibale Ruccello (ripresa da Isa Danieli)
con Isa Danieli e con

 Luisa Amatucci, Lello Serao, Adriano Mottola


In una decadente e decaduta villa della zona vesuviana, un anno prima della presa di Roma da parte dell’esercito italiano, si sono rintanate due donne. Donna Clotilde, una baronessa borbonica che dopo la caduta del Regno delle Due Sicilie vi si è rifugiata serrandosi nel letto e nel dialetto come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si va affermando dopo l’unificazione, e donna Gesualda, sua compagna di "prigionia", una cugina povera che svolge presso di lei l’ambiguo ruolo di infermiera/carceriera scandendo le giornate fra pasticche, acque termali e farmaci vari. Le due donne hanno quotidiano ospite della villa il parroco del paese, Don Catellino, un prete meschino ed ambiguo che si barcamena tra un atavico servilismo borbonico e traffici con la nuova classe politica in ascesa. Tutto sembra immoto, ormai irrimediabilmente in trasformabile, quando l’arrivo imprevisto e repentino di un giovane nipote di Donna Clotilde getterà il "classico" scompiglio in villa. Ferdinando, di una bellezza morbosa e strisciante, riuscirà a conquistare lentamente tutti i protagonisti della storia, intrecciando promiscue relazioni con le due donne e con il prete, facendo così scoppiare tutte le contraddizioni ed i veleni sopiti sotto la polvere e le ragnatele.

(Annibale Ruccello)

 

 

 

 

 

 

Sabato 10 marzo, ore 21

Arca Azzurra Teatro
RACCONTI, SOLO RACCONTI

di Ugo Chiti
regia di Ugo Chiti
con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini


Il titolo Racconti, solo racconti è per suggerire una scrittura in bilico tra narrativa e drammaturgia.
La "soggettiva" di un personaggio o "l'oggettiva" di uno sguardo esterno sono sempre al centro di una vicenda che consegna allo spettatore una vita privilegiando il tono colloquiale della narrazione e riducendo all'essenziale l'azione teatrale.
La guerra - l'infanzia - la condizione femminile - l'imprevedibilità dell'amore sono i temi delle vicende narrate.
La casa dopo il ponte, La bambina dei ranocchi, La magliana, Lo sbandato sono i titoli che siglano le diverse storie. Il tono della scrittura varia secondo la vicenda, dalle cadenze quasi liriche de La casa dopo il ponte all'asciuttezza bassa e spietata de La magliana.
Tutte le storie hanno in comune l'attenzione alle peculiari sonorità della lingua toscana e l'aspetto visionario e vagamente gotico del soggetto.

 

 

 

 

 

Sabato 14 aprile, ore 21

GENTE DI SOTTO

canti di Fabrizio De Andrè

testi di Alessia Berardi, Fabrizio De Andrè, Alvaro Mutis

con Alessia Berardi

al pianoforte Daniel Bacalov

Una donna in scena racconta e canta come fossero una unica cosa: il canto e le parole. La musica accanto a lei e accanto al pubblico. Gli spettatori seduti con lei. L'atmosfera e il gioco del teatro cercano di far dimenticare la sala, e portano il pubblico in una piazza, in un caffè.

E' questo il senso della storia, della canzone: canzone popolare, storia popolare. La canzone di De Andrè e la sua storia. Fino a fondere e confondere le due dimensioni, senza soluzione di continuità e di spazio, come in una serata di festa, dove la canzone serve a raccontare e le parole a cantare un'emozione. Nella donna in acena avviene questo, passano i personaggi, i narratori e sono essi stessi a cantare e a portarsi il pubblico con loro, a farsi aiutare con la loro partecipazione informale verso una scena dove non ci sono più gli spettatori....
 

 

 

Rete Teatrale Provinciale Grosseto