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IL QUADRO CONOSCITIVO Nell’ambito del Piano Strutturale, Il quadro conoscitivo costituisce l’insieme delle conoscenze necessarie a dimostrare la sostenibi-lità delle trasformazioni previste dagli strumenti della pianifica-zione e dunque per verificare il rispetto delle disposizioni fondamentali della legge 5/95. In particolare il Quadro Conoscitivo è finalizzato all’accertamento dello stato esistente delle risorse del territorio, considerando sia le risorse naturali sia le altre risorse essenziali che sono presenti nel territorio comunale, per consentire, successivamente, la valutazione dei livelli di criticità o di problematicità nell’uso delle risorse individuate. Nel quadro conoscitivo si esplicitano le conoscenze necessarie a dimostrare la sostenibilità delle trasformazioni previste dagli strumenti della pianificazione nel rispetto di quanto disposto dalla legge 5/95. A questo scopo, in primo luogo, si è proceduto con una accurata ricostruzione dell’uso del suolo, che nel caso di Sansano significa soprattutto uso del territorio aperto, essendo trascurabili le estensioni insediative in un comune assai vasto e scarsamente abitato (27.356 ettari per 4.395 abitanti al 2001) Le risorse agro-forestali: uso del suolo attuale. La fase di analisi concernente gli aspetti agronomico-forestali è stata impostata secondo una prassi metodologica consolidata, basata in primo luogo sulla fotografia della situazione attuale (carta dell’uso del suolo), quindi perseguendo lo scopo di comporre una base sufficientemente dettagliata di dati confrontabili con altre analisi territoriali, condotte per la formazione del quadro conoscitivo del Piano strutturale. La prima fase di lavoro è stata pertanto la costruzione di una cartografia aggiornata degli usi del suolo agro-forestale. Le indagini in campo, effettuate per il necessario aggiornamento dei dati da fotointerpretazione, hanno permesso di percepire meglio anche quali siano oggi le tendenze produttive nel territorio agricolo del comune, evidenziando peraltro differenze significative che portano a far emergere alcuni ambiti territoriali caratterizzati da una più accentuata specializzazione o, quantomeno, fisionomia produttiva. Le risorse insediative Il Territorio del Comune di Scansano è caratterizzato da due centri a struttura murata (Scansano, Montorgiali) da alcuni villaggi aperti a struttura multi-nodale (Pancole, Murci), o direzionata lungo l'asse viario principale (Bivio Montorgiali, Baccinello, Poggioferro, Polveraia) o infine da villaggi nati come elementi nodali di contesti di bonifica e frazionamento fondiario più o meno recente (Madrechiesa, Preselle, Pomonte). A ciò si aggiunge la cospicua presenza di insediamenti, a struttura di villaggio aperto di esigua consistenza, posti nelle immediate vicinanze del capoluogo (La Croce, Fonte al Carpine, Saragiolo, La Civitella, Salaioli) e ormai, tranne gli ultimi due, quasi tutti riassorbiti dalla funzionalità e anche dalla strumentazione urbanistica del capoluogo. A parte l'aspetto individuale intrinseco di ciascun centro, esito delle particolari condizioni di formazione e sviluppo nel tempo , quelli che attualmente si mostrano come e vere e proprie frazioni, relativamente al regime amministrativo e urbanistico, risultano : Preselle, Montorgiali con bivio Montorgiali e Pancole in direzione di Grosseto; Poggioferro e Murci in direzione di Roccalbegna; Pomonte in direzione di Saturnia; Polveraia e Baccinello, in posizione più marginale. Polveraia infatti conclude il sistema insediativo verso l'alveo delle Trasubbie, con rilevanti difficoltà di collegamento con il resto del comune. Baccinello, ancora più esterno verso il confine settentrionale del comune, risulta del tutto escluso dalle relazioni con il capoluogo e dal territorio amministrativo a cui appartiene gravitando prevalentemente sull'area grossetana. Le risorse infrastrutturali Si incrociano nel capoluogo, che rappresenta un importante nodo viario, le strade principali che interessano il comune: la via che da Manciano conduce a Grosseto e quella che da Arcidosso conduce a Magliano e Albinia. Poco dopo Scansano, in direzione Grosseto, si incontra il collegamento con Montiano e dalla parte opposta con Polveraia e Baccinello, benchè quest'ultima località sia difficilmente accessibile anche per il difficile attraversamento del torrente Trasubbie, dove alcune opere facilitano il guado in assenza di un vero e proprio ponte carrabile. Lungo la strada che da Scansano raggiunge Grosseto si trovano in successione i paesi di Pancole, Montorgiali, Preselle; partendo dal capoluogo in direzione Arcidosso sono ubicati i paesi di Poggioferro e Murci. In direzione di Manciano è posto il borgo di Pomonte. In sostanza la rete stradale provinciale unisce al capoluogo le frazioni più importanti mentre una rete minore e più disagevole collega le frazioni maggiormente isolate (Baccinello) o con minor vitalità (Polveraia). In questo contesto il capoluogo diventa dunque lo snodo della mobilità complessiva che riguarda l'intero territorio comunale. Il paesaggioL’immagine unitaria del paesaggio della Maremma meridionale costituisce un punto di partenza per le successive indagini finalizzate alla scomposizione del paesaggio nelle sue componenti fondamentali (storico-culturali, fisico-naturalistiche, sociali e simboliche) e alla loro ricomposizione in termini di sistemi di relazioni significative. In questa fase di lavoro riveste un’importanza fondamentale l’interpretazione morfologica del territorio, intesa come lettura della struttura fisica in rapporto alle modalità di percezione e l’identificazione delle diverse fasi di trasformazione storica significativa nella costruzione dei caratteri ancora oggi dominanti nel territorio di Scansano, con riferimento al sistema di collegamenti e insediamenti nonchè ai rapporti e alle reciproche interazioni tra contesto fisico e trasformazioni antropiche.L’interpretazione del funzionamento del paesaggio è stata condotta attraverso una preliminare indagine sulle risorse fisico-naturali del territorio della Maremma meridionale e in una loro sintesi critica in termini di relazioni funzionali tra componenti geomorfologiche, geologiche, idrogeologiche, botanico-vegetazionali e faunistiche. L’identificazione dei contesti paesistici è finalizzata alla individuazione di ambiti territoriali contraddistinti dalla continuità e riconoscibilità di specifiche interrelazioni tra morfologia del territorio e assetti insediativi e risulta inscindibile dalla considerazione delle risorse sociali e simboliche, dalle identificazioni collettive, dall’assunzione di valori rivolti sia al passato che al futuro. Ricondurre il patrimonio paesaggistico all’identificazione di contesti paesistici così intesi equivale ad affermare il valore delle differenze e delle specificità come valore ineliminabile sia dalle attribuzioni di senso che dalle prospettive di conservazione e valorizzazione della risorsa- paesaggio. All’interno dei contesti paesistici locali costituiscono ambiti territoriali caratterizzati da differenti sistemi di relazioni tra valori di identità, sistemi di permanenze storico-culturali, risorse fisico-ambientali, assetti funzionali, assetti economico-produttivi e risorse sociali e simboliche.
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