|
WENDELIN KUSCHE
Nato il 6 Aprile
1926 a Nimptsch in Slesia (Germania).
Negli ultimi mesi della Seconda
Guerra Mondiale, nel febbraio 1945, dopo il servizio militare in
Austria e in Baviera, è stato fatto prigioniero di
guerra dagli Americani: durante questa reclusione crea un
libretto con schizzi di scene del campo di prigionia.
1945 - 1950: studio della
pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Monaco con i
professori Oberberger e, soprattutto, Franz Xaver Fuhr, pittore
espressionista rinomatissimo, al quale i nazisti del "Terzo
Reich" avevano inflitto assoluto divieto di dipingere.
Nel 1951 compie il primo
viaggio in Sicilia. Compone il "Diario Siciliano" del
viaggio con acquerelli, ritratti e abbozzi di paesaggi e della
vita quotidiana.
Dagli anni '60 fino al 1992,
professore di pittura (composizione) e tecnica del
mosaico all'Università di Erlangen-Norimberga.
Cicli di lezioni:
"Gestaltungsvoraussetzungen im
Bildnerischen" (Condizioni di creazione nelle arti figurative;
"Kitsch";
"Didaktik der kuenstlerischen
Gruppenarbeit" (Didattica del lavoro artistico a gruppi);
"Der Strukturbegriff' (Il concetto
della struttura).
Dal 1975, ritrattista
dell'Università Erlangen-Norimberga per la Galleria ritratti
in olio dei rettori emeriti dell'Università.
Negli anni '70, initiativa e
realizzazione del progetto "Arte e scienze naturali
":creazione di rappresentazioni artistiche di persone che
lavorano nel campo della ricerca e della tecnica, ad esempio un
monumentale dipinto a olio di un team di medici al lavoro in
sala operatoria, quadri di ricercatori al microscopio
elettronico, allo schermo di radiografia etc.
Dagli anni' 50 fino agli anni'
80, numerose opere d'arte per edifici pubblici (chiese,
cappelle, scuole, municipi, uffici pubblici, stazioni
ferroviarie, piscine, piazze, parchi, casse di risparmio,
ricoveri, ospedali etc.) in tecniche molteplici (affreschi,
graffitti, arazzi, mosaici, sculture in metallo, fontane in
pietra e in metallo, bassorilievi in pietra arenaria,
travertino, rame); apprezzato particolarmente come
rinnovatore del Mosaico, tecnica completamente dimenticata
in Germania fino agli anni '60;
Le opere d'arte pubbliche più
conosciute:
Cappella di Lilling: Pitture
murali a fresco in tutte le pareti e nella cupola della
cappella, con dipinti degli Apostoli, scene del Nuovo Testamento
e rappresentazioni simboliche delle principali religioni del
mondo (durata del lavoro: l anno);
Sala degli sportelli della Cassa
di Risparmio Città e Provincia di Erlangen: monumentale parete
(20,0 x 3,2 metri) a mosaico con alluminio saldato sul tema
"Storia della coniatura di monete" (durata del lavoro: 10 mesi);
Scuola elementare Effeltrich:
pittura murale rappresentante la processione dei paesani in
costume regionale all'annuale festa di San Giorgio;
Piazza di Ebermannstadt:
Fontana-Pesci in rame sbalzato a mano;
Chiesa di Uttenreuth: Finestre in
vetro colorato;
Ricovero di Hollfeld: mosaico "Le
età della vita";
Chiesa di Weilersbach: mosaico
"Ultima Cena";
Casa editrice "Nuernberger
Nachrichten": arredamento della sala degli sportelli, della sala
conferenza e dell 'ufficio del caporedattore con dipinti a olio
di archittetura famosa Norimberghese e di paesaggi toscani;
Edificio amministrativo della
Cassa di Risparmio di Forchheim: fontana in pietra calcarea a
forma di conchiglia.
Allo stesso tempo, dagli anni' 40
fino alla sua morte, estesa produzione artistica come pittore
indipendente.
L'artista adoperava e
padroneggiava perfettamente tutte le classiche tecniche del
dipinto a olio, acquerello, pastello, disegno a terra di Siena,
carbone e inchiostro di china, incisione, litografia.
Il suo stile fu
figurativo - senza mai arrivare a un
naturalismo piatto - durante tutta la sua vita, in risoluta
opposizione a tutte le mode e onde astratte. Dalla critica
d'arte il suo stile è stato giudicato come molto espressivo,
pieno di forza spirituale, a colori molto complessi e vivi, e
allo stesso tempo di grande severità e chiarezza formale.
I temi essenziali della
pittura dell'artista: la Natura e l'Uomo.
Numerosi quadri sono in possesso
di privati e di enti pubblici, fra cui la Collezione Grafica e
la Collezione Manoscritti della Biblioteca dell'Università
Friedrich-Alexander.
Mostre
a Norimberga, Parigi (Salle des
Nations), Monaco, Baden-Baden, Fuerth, Amberg, Erlangen,
Grosseto, Monterotondo, Livorno.
Viaggi
di studio in India e Tailandia (vasto
ciclo di acquerelli "Volti dell' Asia"), Marocco, Francia,
Spagna, Mosca, Londra, Istanbul e, soprattutto, in Italia
(dipinti a olio, acquerelli e abbozzi di paesaggi e architettura
urbana dalla Sicilia a Venezia, dalla Costiera Amalfitana a
Roma, dalla Maremma al Monte Argentario...).
Nel 1988, decisione di
stabilirsi insieme con la moglie in Maremma
(residente a Bivio Montorgiali/Comune Scansano dal 1992), in
ambiente di singolare bellezza, dal quale l'artista ha tratto
ispirazione per le sue opere.
Il forte legame che univa Wendelin
Kusche a questa zona, è dimostrato, oltre che da tante altre,
anche da una delle sue ultime opere: un ciclo di 35 acquerelli
che rappresentano motivi dei paesaggi esclusivamente situati tra
Montorgiali e Scansano.
Morto il 4 giugno 2003
a Bivio Montorgiali in Maremma; sepolto secondo il suo
desiderio al cimitero di Pancole. |